London calling. Intervista a Claudia Colozzo

Partecipante alla prima edizione del Bando, Claudia Colozzo parte per Londra con l’intenzione di migliorare il suo inglese frequentando un corso di perfezionamento. Al ritorno nella Regione Lazio ha intrapreso un tirocinio all’interno delle risorse umane di Unilever, la multinazionale che si occupa di home care, personal care and food. Durante questa esperienza ha avuto la possibilità di entrare in contatto con un team internazionale logisticamente basato a Roma in cui era necessaria la conoscenza della lingua inglese, ma con il tempo ha maturato la consapevolezza che la sua strada era altrove.

  • Era la prima edizione di Torno Subito, come sei venuta a conoscenza del Programma?
    Nel 2014 vivevo e lavoravo a Roma, città meravigliosa che porterò sempre nel cuore, tuttavia cominciava a starmi un po’ stretta. Cercavo da tempo un’opportunità per svolgere una significativa esperienza all’estero, possibilmente in un paese anglofono. Consapevole di questo mio desiderio un giorno una carissima amica di famiglia mi ha parlato del progetto.
  • Ti ricordi cosa hai fatto al termine della tua attività progettuale?
    Il mio progetto è andato a buon fine, successivamente sono ritornata in Inghilterra perché ho realizzato nel tempo che volevo cambiare totalmente ambito e qualificarmi per insegnare inglese. Il corso svolto durante la Fase 1 è stato illuminante perché mi ha aiutato a tracciare la mia strada. Ritornata a Londra, ho lavorato e ulteriormente perfezionato il mio inglese conseguendo una qualifica creata ad hoc per i madre lingua ma a cui è possibile accedere anche con un adeguato livello d’inglese e ora insegno qui.
  • Che tipo di abilitazione hai ottenuto per svolgere la tua professione?
    Ho conseguito la qualifica CELTA (Certificate in Teaching English to Speakers of OtherLanguages) rilasciata dall’Università di Cambridge e destinata a chiunque raggiunga un livello d’inglese equiparabile a quello di un madre lingua, in quanto il test d’ingresso mette alla prova non solo le competenze e le conoscenze linguistiche ma anche la capacità di ragionare sulla struttura della lingua inglese.
  • Mi sapresti indicare tre parole chiave per descrivere il metodo che adotta Cambridge?
    Interattivo, efficace e coinvolgente.
  • Da quanto tempo vivi a Londra?
    Vivo qui a Londra da novembre del 2015 praticamente appena ho terminato il tirocinio di Fase 2, ma mi sono abilitata all’insegnamento solamente da febbraio di quest’anno. Ora insegno presso una scuola privata a cui si rivolgono studenti da tutto il mondo per apprendere l’inglese.
  • In un futuro ti piacerebbe ritornare in Italia?
    Devo ammettere che Londra è molto più che una città, è una maestra di vita. Vivere qui significa vivere in una realtà vivace, multiculturale e dalle molteplici opportunità lavorative, tuttavia l’Italia resta sempre e comunque il mio Paese e mi piacerebbe un giorno farvi ritorno, purtroppo però le opportunità lavorative non sono propriamente adeguate. Qui a Londra sono riuscita a costruirmi una vita autonoma insieme a mio marito, possibilità’ che purtroppo non sembra esserci in Italia. Infatti, la qualifica che ho conseguito qui, benché internazionalmente riconosciuta, non abilita all’insegnamento in una scuola pubblica in Italia e le scuole private danno dei compensi adeguati a chi vive ancora a casa con i propri genitori. Tuttavia sarei più che felice di essere smentita e realizzare la ratio di Torno Subito.
  • Ci sembra di capire che l’unica via per ritornare è insegnare in una scuola pubblica.
    Ottima domanda! Sinceramente non saprei, tutto quello che posso dire è che ora comprendo perché molto spesso i ragazzi pur facendo diverse ore d’inglese a settimana non lo imparano, è una questione di
    approccio. Mi piacerebbe poter impiegare quello che ho appreso all’interno di una scuola pubblica per mettere a disposizione di tutti le mie competenze, invece di destinarle esclusivamente ad un’élite privilegiata.