Foto e GPS: Strumenti al servizio della natura. Intervista ad Andrea Benvenuti

  • Ciao Andrea, biologo ambientale, fotografo e creatore di contenuti multimediali come definiresti la tua figura professionale?

Quando sei anni fa ho cominciato la mia carriera universitaria, avevo soltanto una grande passione per la natura e una voglia di fare qualcosa per la sua conservazione. Contemporaneamente nasceva un’altra passione che era quella della fotografia e durante gli anni ho pensato di unire queste due passioni e il progetto Torno Subito mi ha dato la possibilità di unire questi due mondi che sembrano così diversi in realtà la fotografia è uno strumento che io utilizzo per fare conservazione e divulgazione naturalistica.

  • In Argentina hai avuto la possibilità che possiamo definire anche direttore della fotografia.

In Argentina grazie sempre al progetto sono riuscito a sviluppare questa figura professionale di creatore di contenuti, di piccoli video report di campo del lavoro dei ricercatori.


Colonia Cormorani imperiali dall’alto
  • A tal proposito lo studio che avete fatto sui volatili marini che risposte ci danno in merito ai cambiamenti climatici.

In Patagonia ci siamo concentrati sue due specie di uccelli marini: il pinguino di Magellano e il cormorano imperiale. Fortunatamente il pinguino di Magellano sembra essere una specie abbastanza adattabile e quindi non risente molto del cambiamento climatico, o quantomeno non direttamente. Mentre il cormorano imperiale sembra risentirne direttamente perché la colonia sta giorno dopo giorno indietreggiando e questo l’abbiamo potuto vedere grazie alla ricostruzione che abbiamo fatto con fotografia di drone, una ricostruzione 3D della colonia e confrontare questa ricostruzione con foto del 1989. Effettivamente la colonia indietreggia giorno dopo giorno e non sappiamo quanto potrà indietreggiare.


Nido Cormorano imperiale Puerto Madryn (Argentina)
  • Adesso stai facendo la fase 2 all’interno della Regione Lazio, che tipo di studi state svolgendo all’interno del nostro territorio?

Sempre grazie al progetto Torno Subito mi sono spostato su un’altra specie non marina questa volta. Sono migratori a lungo raggio arrivano a migrare fino in Africa Subsahariana, stiamo sempre utilizzando delle tecnologie molto avanzate, quindi strumenti GPS per studiarne la loro ecologia e ovviamente come la prima fase del progetto sto documentando il tutto con video e fotografie che poi andranno ad avvalorare lo studio che noi ricercatori stiamo facendo nel campo.