Torno Subito. Una buona pratica a livello europeo

A seguito della partecipazione dello staff di Torno Subito al Forum internazionale dell’ECVET[[1]  – Promoting ECVETin the context of long-term mobility  – tenutosi lo scorso anno Sofia, DiSCo è stato invitato dalla Direzione Generale Lavoro, Affari Sociali ed Inclusione della Commissione Europea a contribuire allo studio “Vocational mobility in Europe: analysing provision, take-up and impact and reflecting on the way ahead“.


L’iniziativa Torno Subito (oggetto di uno dei case study dello studio) è citata tra gli esempi di pratiche interessanti che hanno il potenziale per ispirare esperienze analoghe a livello europeo e/o nazionale.

Un elemento dell’Iniziativa particolarmente apprezzato risiede nella libertà dei partecipanti.

I singoli partecipanti  sono al centro dell’intero processo, essendo responsabili in toto della progettazione della propria opportunità di mobilità.

Questo approccio implica una serie di elementi che rendono questa Iniziativa diversa da tutti quei programmi di mobilità rivolti a giovani e / o disoccupati che si basano su un atteggiamento piuttosto “passivo” del beneficiario, il cui percorso è incasellato negli schemi progettuali definiti dalle organizzazioni intermedie (es. sending and hosting education institutes; sending schools and hosting enterprises; servizi per l’impiego, ecc.).

Questo livello di autonomiache non può essere trovato in nessun altro schema di mobilità – pur comportando alcuni rischi per i partecipanti (ad esempio una scelta non oculata dei partner), rappresenta un importante fattore di successo poiché ha un forte impatto sul senso di responsabilità, sulla motivazione e l’impegno dei partecipanti.

I beneficiari intervistati hanno confermato l’impatto positivo del Programma sul loro sviluppo personale e professionale e considerano l’Iniziativa come un’opportunità unica per perseguire i propri obiettivi personali e professionali e per accedere ad esperienze (formazione e apprendimento sul posto di lavoro) che non avrebbero mai potuto vivere diversamente, soprattutto per motivi finanziari.

Lo studio evidenzia come l’Iniziativa – con finanziamenti e indennità allettanti e con gran parte del contributo erogato ai partecipanti all’inizio dell’esperienza – contribuisce alla rimozione degli ostacoli finanziari nell’accesso all’istruzione e alla formazione.

Il Programma è quindi un’opportunità per i beneficiari provenienti da contesti socio-economici svantaggiati che potrebbero non essere incoraggiati ad applicare se le indennità non fossero così generose.

L’occupabilità maturata dalla grande maggioranza dei beneficiari coinvolti nel programma è un altro degli aspetti che emerge dallo studio: la partecipazione al Programma favorisce l’acquisizione di competenze di alto livello (curriculari ed extra-curriculari), garantendo così un rafforzamento di competenze tecniche e specialistiche e quindi dell’occupabilità dei partecipanti.

L’Iniziativa rappresenta un investimento in capitale umano e conoscenza che ha un impatto diretto non soltanto sui beneficiari, ma ha un enorme valore per l’intera comunità attraverso il coinvolgimento proattivo del sistema economico regionale che – tramite le organizzazioni in cui i beneficiari trascorrono la seconda fase del progetto – entra in contatto con giovani portatori di innovazione, nuove idee e alta professionalità.

Per la versione integrale del documento: https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=738&langId=en&pubId=8216&furtherPubs=yes


[1] European Credit System for Vocational Education and Training;