FAQ 2015

Le risposte dello staff di assistenza tecnica alle domande più frequenti di chi cerca approfondimenti su Torno Subito

ACCESSO AGLI ATTI E MODIFICHE PROGETTUALI

D: Ho chiesto di effettuare l’accesso agli atti, quando riceverò una risposta?

R: (aggiornata al 29/09/15) La convocazione per l’accesso agli atti sarà fissata da parte dell’ufficio legale di Laziodisu, entro 30gg dall’arrivo della relativa richiesta ai sensi della Legge 241/90

D: Come mai l’importo approvato è inferiore rispetto al budget calcolato con l’aiuto del formulario on line in sede di presentazione della domanda?

R: (aggiornata al 29/09/15) La Commissione tecnica può aver proceduto ad una rimodulazione del budget in fase di valutazione. (ad esempio per riallineare la tempistica dichiarata in sede di presentazione del progetto con gli effettivi costi di vitto e alloggio risultanti dall’effettivo periodo di permanenza nella destinazione prescelta).

D: Come posso comunicare un avvenuto cambio di domicilio?

R: (aggiornata al 29/09/15) Per comunicare il cambio di domicilio è necessario utilizzare l’apposito Modello 20 “Richiesta modifica al progetto” per la parte relativa all’anagrafica. Il modello si trova nella sezione Guida alla partenza 2015.

D: Come posso comunicare il cambio di codice IBAN? Utilizzando il Modello 1 o il modello 19?

R: (aggiornata al 29/09/15) Se la variazione dell’IBAN è già avvenuta in sede di presentazione della richiesta di acconto basterà inserire il nuovo IBAN nel Modello 1. Se invece il cambio dovesse avvenire successivamente, durante lo svolgimento del progetto, bisognerà compilare ed inviare via PEC il Modello 19. Entrambi i modelli si trovano nella sezione Guida alla partenza 2015.

D: Devo apportare delle modifiche al progetto approvato, come devo procedere?

R: (aggiornata al 29/09/15) Dopo la sottoscrizione della convenzione è possibile inoltrare all’indirizzo PEC tornosubito2015@pec.laziodisu.it, il Modello 21 “Richiesta modifica al progetto”, per richiedere a Laziodisu l’autorizzazione alla modifica del progetto approvato. Tale comunicazione dovrà essere effettuata obbligatoriamente anche per slittamenti progettuali che non comportano variazioni alla durata delle fasi di progetto. La risposta alla modifica avverrà con una comunicazione entro i 30 giorni successivi all’arrivo della richiesta.

D: Nel progetto ho inserito un Master che prevedeva una selezione che non ho superato, come devo procedere?

R: (aggiornata al 29/09/15) In questo caso, è possibile richiedere una modifica al progetto approvato indicando nel Modello 21 un Master del medesimo livello, durata ed obiettivi.

SOTTOSCRIZIONE CONVENZIONE

D: Con quali modalità verrò convocato per sottoscrivere la convenzione?

R: (aggiornata al 29/09/15) La convocazione per la firma della convenzione avviene tramite comunicazione email (non PEC) all’indirizzo indicato per la registrazione nel formulario di partecipazione. In ogni caso, la pubblicazione degli elenchi dei convocati è visionabile nella sezione dedicata presente nella Home page di questo sito.

D: Non mi sono presentato il giorno della convocazione. In questo caso qual’è la procedura per sottoscrivere la convenzione?

R:(aggiornata al 29/09/15) E’ possibile presentarsi presso i nostri uffici di Via Cesare De Lollis 22, senza necessità di appuntamento, negli orari di apertura al pubblico, consultabili su questo sito.

RICHIESTA ACCONTO ED EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

D: Se il partner della seconda fase non firma l’allegato 2B cosa devo fare? posso comunque inoltrare la richiesta di acconto?

R: Si, se il partner scelto per la seconda fase non avendo ben chiara la normativa di riferimento si rifiuta di firmare l’allegato 2B, è comunque possible inoltrare la richiesta di acconto sostituendo suddetto allegato con un’autodichiarazione che attesti le motivazioni della mancata presentazione dell’allegato. La stessa dichiarazione conterrà l’impegno a produrre l’allegato 2B prima dell’avvio della fase2. Qualora i problemi con il partner scelto dovessero persistere si vaglierà la possibilità di effettuare un cambio partner prima dell’inizio della seconda fase.

D: Quando posso inviare la richiesta di acconto?

R: (aggiornata al 29/09/15) E’ possibile inviare la richiesta di acconto dopo la sottoscrizione della convenzione e della polizza fideiussoria e comunque non prima di 60gg dall’avvio delle attività di progetto. (es: se il tuo progetto inizia il 15 marzo 2016 non potrai inviare la richiesta di acconto prima del 15 gennaio)

D: Come e quando verrà erogato il contributo?

R: (aggiornata al 29/09/15) Il contributo sarà erogato entro 45 giorni dall’arrivo della richiesta acconto e secondo le modalità riportate nell’art.11 dell’Avviso Pubblico.

D: Sono già all’estero, è possibile sollecitare la lavorazione della pratica per l’erogazione del contributo?

R: (aggiornata al 29/09/15) No, non è possibile sollecitare la lavorazione della pratica di pagamento che di norma segue l’ordine di arrivo della relativa richiesta.

D: Nell’oggetto della PEC di richiesta acconto ho scritto solo RICHIESTA ACCONTO o un altro oggetto non conforme a quello indicato, va bene lo stesso?

R: (aggiornata al 29/09/15) No, è necessario indicare nell’oggetto la seguente dicitura: ID_COGNOME_NOME_RICHIESTA ACCONTO. Qualora avesse inviato la PEC con oggetto diverso può rinviare il tutto indicando nel nuovo invio il seguente oggetto: RETTIFICA_ID_COGNOME_NOME_RICHIESTA ACCONTO.

COMPILAZIONE MODULI

D: Come devo compilare il Modello 4? Devo presentarlo annualmente?

R: (aggiornata al 29/09/15) Per la compilazione del Modello sulle detrazioni IRPEF è necessario rivolgersi al proprio commercialista o ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) che saranno in grado di verificare la situazione personale del beneficiario indicando allo stesso la possibilità o meno di godere di suddette detrazioni per l’anno in corso. Il modello deve essere presentato annualmente.

D: Quando mi chiedono di inserire i riferimenti alle Determine dell’Avviso Pubblico negli allegati 2A e 2B cosa devo scrivere?

R: (aggiornata al 29/09/15) Negli allegati 2A e 2B vengono richiesti i riferimenti alle Determine Dirigenziali di “approvazione” dell’Avviso Pubblico e “ammissione al contributo”.

La DD di approvazione dell’Avviso Pubblico è la Determina Dirigenziale numero 412 del 04/05/2015.

La DD di ammissione al contributo è la Determina Dirigenziale numero 837 del 24/08/2015.

D: Iniziando il progetto ad ottobre 2015 e finendo a settembre 2016, che anno devo inserire nel Modello 4 alla voce in alto a sinistra “per il periodo 1 gennaio….-31 dicembre….”, il 2015 o il 2016?

R: (aggiornata al 29/09/15) E’ necessario compilare un modulo per ogni anno (dunque inserire l’anno 2015 nel 2015 e l’anno 2016 nel 2016)

TIROCINIO

D: La fase di reimpiego delle competenze nel Lazio secondo quali modalità operative verrà realizzata?

R: (aggiornata al 29/09/15) La seconda fase di reimpiego delle competenze dovrà realizzarsi attraverso un’esperienza in ambito lavorativo, nelle seguenti modalità:

-tirocini di cui all’art. 1 comma 3 lett. a) formativi e di orientamento e b) di inserimento e reinserimento lavorativo della D.G.R. 199/2013;

-per i soli studenti universitari, tirocini curriculari così come disciplinati dai relativi Regolamenti d’Ateneo;

-tirocini professionali, propedeutici all’abilitazione di una professione, così come disciplinati dall’art. 6 del DPR 137/2012, emanato in applicazione del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 – convertito in legge 14 settembre 2011 n. 148, dalle leggi istitutive e dai singoli regolamenti degli Ordini Professionali;

-per i soli dottorandi di ricerca non beneficiari di borse di studio universitarie, attività di ricerca con relativo riconoscimento del contributo economico, pari all’indennità riconosciuta ai tirocinanti, al fine di sostenere le attività di ricerca scientifica nel Lazio.

D: Vorrei sapere quante sono le ore minime di esperienza lavorativa nella FASE 1 e nella FASE 2 e la percentuale di presenza minima da garantire per ricevere l’indennità.

R: (aggiornata al 29/09/15) Come da rettifica pubblicata sul BURL n.43 del 28/05/2015, per la FASE 1 possono essere svolte sia attività formative sia di esperienza in ambito lavorativo, nel rispetto di una durata minima di 50 ore rapportate ad una media su base mensile (calcolata come rapporto tra totale ore/numero di mesi)

Per ciò che riguarda la FASE 2, in base a quanto disposto nell’allegato 6 dell’Avviso Pubblico, il tirocinio deve prevedere un numero di ore compreso tra un minimo di 20 ed un massimo di 32 ore a settimana.

Per la linea progettuale TSFL, ai fini del riconoscimento del contributo, la frequenza dei partecipanti agli interventi della FASE 1 non deve essere inferiore all’80% della durata complessiva prevista nel progetto approvato. Il limite dell’80% può essere calcolato con riferimento alle attività previste nel loro complesso, ovvero rispetto alle attività previste nel singolo mese in relazione alla programmazione mensile approvata.

Per la FASE 2, ai sensi dell’art. 5 dell’Avviso Pubblico, l’indennità di partecipazione al tirocinio sarà erogata per intero a fronte di una partecipazione minima ai tirocini del 70% su base mensile. L’indennità sarà erogata in misura proporzionale all’effettiva partecipazione al tirocinio, su base mensile, qualora inferiore alla percentuale del 70%.

D: Quali sono i passaggi chiave da compiere per attivare formalmente il tirocinio?

R: (aggiornata al 29/09/15) Nella Regione Lazio i tirocini sono disciplinati dalla D.G.R. n. 199/2003.

Innanzitutto il tirocinante deve essere iscritto presso un Centro per l’Impiego (CPI). Se non si è iscritti bisogna immediatamente provvedere.

Per attivare un tirocinio, il partner da voi scelto per la fase nel Lazio (soggetto ospitante) dovrà mettersi in contatto con il CPI competente territorialmente per la sede operativa dove verranno svolte le attività. In considerazione del tempi che mediamente il CPI impiega per fissare l’appuntamento per la sottoscrizione della documentazione per avviare il tirocinio ed al fine di rispettare la tempistica prevista dal progetto approvato, si consiglia di attivare i contatti con il CPI circa 30 giorni prima dell’avvio previsto del tirocinio.

Il soggetto ospitante potrebbe già avere una convenzione attiva con il CPI competente. Qualora tra soggetto ospitante e CPI non ci sia già una convenzione attiva o – se attiva – la convenzione non copra l’intero periodo del tirocinio, occorrerà stipulare una nuova convenzione. Oltre alla convenzione, dovrà essere sottoscritto dal CPI, dal soggetto ospitante (partner) e dal tirocinante un progetto formativo che contiene i dati identificativi, gli elementi descrittivi del tirocinio, le specifiche del progetto formativo (attività, obiettivi e modalità di realizzazione) e i diritti e doveri dei soggetti coinvolti.

Tale servizio viene offerto dai Centri per l’Impiego su appuntamento. Infine si ricorda che i tirocini sono soggetti alla “comunicazione obbligatoria” da parte del soggetto ospitante.

D: E’ previsto l’obbligo della comunicazione del periodo di tirocinio e chi lo deve effettuare?

R: (aggiornata al 29/09/15) Il Sistema Informatico per le Comunicazioni Obbligatorie costituisce il punto di accesso unico per l’invio on-line delle comunicazioni di instaurazione, proroga, trasformazione, cessazione di un rapporto di lavoro, secondo i modelli unificati definiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, da parte di tutti i soggetti obbligati e abilitati.

La comunicazione avviene mediante la procedura telematica UniLav in via anticipata, specificando la durata prevista (sanzione da 100 a 500 euro in caso di ritardo od omissione, per ogni tirocinante).

Nel caso in cui, al termine del tirocinio, si abbia l’assunzione senza soluzione di continuità, ossia quando il tirocinio si trasforma subito dopo il suo ultimo giorno in un contratto di lavoro, deve essere utilizzato il modello Unificato LAV Trasformazione. Invece, se vi è stata interruzione, il rapporto successivamente instaurato va comunicato con il modello Unificato LAV Assunzione.

La comunicazione è normalmente effettuata dal soggetto ospitante, sebbene nulla osta a che la stessa sia effettuata in sua vece dal soggetto promotore: in tale ultima ipotesi, ai fini dell’accentramento, occorrerà avere riguardo sempre alla sede legale del soggetto ospitante (Min. Lav. circ. 29.8.2013, n. 35). Nel primo caso, una volta effettuata (oltre che le comunicazioni in caso di proroghe, interruzioni e infortuni), il soggetto ospitante la deve trasmettere al Soggetto Promotore.

D: Quanti tirocinanti può accogliere un ente ospitante? Esiste un limite in termini numerici?

R: (aggiornata al 29/09/15) Il soggetto ospitante può realizzare, contemporaneamente, un numero di tirocini in relazione ai lavoratori in forza al momento dell’attivazione (lavoratori subordinati e i soci dipendenti delle società cooperative):

– da 0 a 5 lavoratori in organico, un tirocinante;

– da 6 a 20 lavoratori in organico, fino due tirocinanti contemporaneamente;

– oltre 20 lavoratori in organico, fino ad un numero di tirocinanti pari al dieci per cento (tale percentuale è arrotondata all’unità superiore, qualora non corrisponda ad un numero intero).

BUDGET

D: Quali sono i costi ammissibili nell’ambito della proposta progettuale?

R: (aggiornata al 29/09/15)

– Costi per la frequenza a corsi di formazione/servizi formativi (fino ad un massimo di 7.000 euro per le Linee TSI, TSE, TSP; fino ad un massimo di 12.000 euro per la Linea TSFL);

– Costi di mobilità e soggiorno da sostenere per la partecipazione ad attività di formazione e/o esperienze in ambito lavorativo al di fuori della regione Lazio, in relazione al territorio di riferimento individuato per lo svolgimento della prima fase (es. 830 euro/mese in Inghilterra; 1075 euro/mese in USA)

– Indennità per l’esperienza in ambito lavorativo (altre regioni italiane; estero) svolto nella prima fase presso il soggetto partner individuato fuori dal territorio della Regione Lazio. E’ riconosciuta al partecipante un’indennità di frequenza pari ad € 600 mensili lordi.

– Indennità per tirocinio e/o attività di ricerca, finalizzato al reimpiego delle competenze acquisite, per la seconda fase presso il partner localizzato nel territorio della regione Lazio. E’ riconosciuta al partecipante un’indennità di frequenza pari ad € 600 mensili lordi.

– Costo per la polizza fideiussoria (si riconosce un costo massimo pari al 3% dell’importo garantito dalla polizza stessa);

– Costo per la polizza sanitaria (consigliata per progetti con fase fuori regione in paesi extra UE) per il costo massimo complessivo di euro 500,00;

– Costi supplementari, destinati a soggetti con comprovata disabilità, (per acquisto di servizi di assistenza e accompagnamento, trasporti, etc.) per il costo massimo complessivo di euro 4.000,00.

D: Posso aumentare il budget a seguito di variazione progettuale?

R: (aggiornata al 29/09/15) No, anche in caso di modifica progettuale che determini una variazione dei periodi di permanenza o dei costi per la formazione, non è possibile aumentare il budget in nessun caso. Gli eventuali oneri aggiuntivi saranno da intendersi a carico del beneficiario.

POLIZZA FIDEIUSSORIA

D: Posso stipulare la polizza fideiussoria con un’altra compagnia assicuratrice, diversa da quelle indicate sul sito?

R: (aggiornata al 29/09/15) Si, può scegliere qualsiasi istituto bancario o assicurativo purché abilitato al rilascio di tale polizza redatta secondo lo schema riportato nel Modello 2 “Schema polizza fideiussoria”

D: Se introduco una modifica progettuale che comporta variazioni di budget e quindi anche del valore della polizza fideiussoria come mi comporto? Chiedo la modifica, ottengo l’approvazione e poi attivo la fideiussione? E se la polizza l’ho già stipulata tenendo conto del vecchio budget cosa succede?

R: (aggiornata al 29/09/15) Se la polizza è già stata stipulata le verrà comunque riconosciuto il rimborso per il costo reale, effettivamente sostenuto al momento della sottoscrizione del contratto di fideiussione e comunque mai in eccedenza al massimale indicato nel formulario alla voce fideiussione.

D: Ho rinunciato al progetto Torno Subito inviando il modello 23 così come specificato nella guida alla partenza 2015, posso richiedere il rimborso del premio della polizza fideiussoria?

R: (aggiornata al 25/02/16) Solamente se non hai già richiesto il primo acconto, in caso contrario la polizza è da considerarsi attiva e la compagnia assicurativa non prevede rimborsi in tal senso.

PAGAMENTI

D: Come devo effettuare i pagamenti?

R: (aggiornata al 29/09/15) Tutti i pagamenti soggetti a rendicontazione (corso di formazione, polizza fideiussoria, assicurazione sanitaria) devono essere eseguiti con strumenti finanziari tracciabili quali assegni non trasferibili, bonifici, altre modalità di pagamento bancario o postale, nonché sistemi di pagamento elettronico; non è ammesso il pagamento in contanti anche per importi inferiori a 1000,00 €. Nella causale delle disposizioni di pagamento a mezzo bonifico dovrà essere riportato, oltre alla normale causale anche il seguente CUP: J86G15000410006.

Tutti gli originali dei documenti di spesa fatture/ricevute di pagamento, disposizioni di pagamento, prima di essere trasmessi a Laziodisu dovranno essere annullati, riportando la seguente dicitura:

“Documento utilizzato per il contributo del Fondo Sociale Europeo – “Progetto Torno Subito 2015” – Asse III – Priorità d’investimento 10 ii Obiettivo specifico 10.5. CUP: J86G15000410006”.

D: Cosa significa che tutti gli originali dei pagamenti di spesa fatture/ricevute di pagamento, disposizioni di pagamento, prima di essere trasmessi a Laziodisu dovranno essere annullati riportando la seguente dicitura: “Documento utilizzato per il contributo del Fondo Sociale Europeo – “Progetto Torno Subito 2015” – Asse III – Priorità d’investimento 10 ii Obiettivo specifico 10.5. CUP: J86G15000410006”?

R: (aggiornata al 29/09/15) Le spese che devono essere rendicontate dovranno essere supportate da evidenza di pagamento e relativa fattura, sulle quali – prima della scansione e dell’ invio via PEC – dovrà essere apposta (scritta a penna) la dicitura in oggetto.

D: Posso anticipare il pagamento del master?

R: (aggiornata al 29/09/15) Si, purché si attenga a quanto previsto dall’art. 4 della convenzione.

D: Se ho dimenticato di inserire il CUP, come richiesto dalla convenzione, nella causale del bonifico effettuato per i pagamenti (corso di formazione, polizza fideiussoria, etc..) come devo comportarmi?

R: (aggiornata al 29/09/15) E’ possibile inserire il CUP anche successivamente, a penna, prima di scannerizzare le disposizioni di pagamento regolarmente eseguite e inviarle via PEC.

D: Dal punto di vista fiscale come viene considerato l’importo che mi viene erogato?

R: Non tutte le voci di spesa vengono considerate nello stesso modo dal punto di vista fiscale, consulta la TABELLA per verificarle nel dettaglio.

PEC

D: Posso richiedere informazioni via PEC?

R: (aggiornata al 29/09/15) No. L’indirizzo di posta elettronica certificata è riservato alla ricezione della documentazione ufficiale di progetto e alle richieste di modifica corredate di apposita modulistica. Eventuali richieste di informazioni NON saranno evase. Potrete richiedere informazioni utilizzando i contatti del vostro tutor o gli altri canali dedicati.

D: Come faccio a sapere se la mia PEC è arrivata e la documentazione è corretta?

R: (aggiornata al 29/09/15) Per ogni PEC inviata viene spedito al mittente un rapporto di consegna che è la prova dell’avvenuta ricezione da parte del destinatario. Tale rapporto è la prova che l’invio è andato a buon fine. Non appena la documentazione inviata verrà lavorata nel merito, qualora si ravvisasse la necessità di integrazione o chiarimenti, lo Staff di assistenza tecnica provvederà a contattare tempestivamente il beneficiario per sanare eventuali mancanze o imprecisioni.

RESIDENZA E DOMICILIO

D: Nel bando all’articolo 4 si legge che possono presentare il progetto i residenti e/o i domiciliati nel Lazio da almeno 6 mesi. Cosa vuol dire essere domiciliati? e come posso dimostrare di essere domiciliato presso l’indirizzo che dichiaro?

R: (aggiornata al 29.09.2015) Se la nostra residenza è localizzata fuori dal territorio della regione Lazio, per partecipare al bando dobbiamo aver eletto il domicilio presso uno dei Comuni della regione Lazio, almeno da 6 mesi alla data di presentazione dell’istanza di aiuto.

Il DOMICILIO è definito dall’art. 43, 1 CC come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei propri affari ed interessi. Il fatto che si consideri la sede principale comporta che i diversi affari ed interessi possano avere più sedi, dove quella principale è individuabile in relazione alla principalità degli affari ed interessi. Gli affari ed interessi, nel contesto del CC che regola il c.d. diritto privato, si intendono le attività economiche, produttive, patrimoniali e finanziarie che attengono alla persona. Per questa sua stessa natura, il domicilio non ha, nè può avere una propria registrazione amministrativa specifica.

Se siamo solo domiciliati in uno dei Comuni della regione Lazio, per partecipare al bando è sufficiente l’autodichiarazione prevista nel formulario di candidatura.

In base alla normativa in vigore, l’elezione di domicilio superiore ai 30 gg. deve essere comunicata all’autorità locale di Pubblica Sicurezza secondo la differente casistica contemplata dalla normativa per la “cessione fabbricato” ex art. dall’art. 12 del Decreto legge 59/78 convertito in legge n. 191, 18 maggio 1978; quindi in caso di:

a) Contratto d’affitto o di comodato regolarmente registrato: la durata del contratto deve essere potenzialmente compatibile con l’attuazione del progetto, la registrazione del contratto assorbe l’obbligo di comunicazione all’autorità locale di pubblica sicurezza, art. 2 del decreto legge 20 giugno 2012, n. 79, convertito in legge n. 131 /2012,

b) Accordo verbale: comunicazione di cessione fabbricato ex art. 12 del Decreto legge 59/78; la legge lascia intatto l’obbligo di comunicazione solo nel caso in cui “venga concesso il godimento del fabbricato o di porzione di esso sulla base di un contratto, anche verbale, non soggetto a registrazione in termine fisso”: Tale comunicazione oltre a dar prova dell’anzianità del domicilio, deve poter attestare una durata potenzialmente compatibile con l’attuazione del progetto.

Eventuali variazioni di residenza e/o domicilio oltre che agli organi preposti (anagrafe e uffici di Pubblica Sicurezza) vanno tempestivamente comunicate a Laziodisu, fermo restando il rispetto dei requisiti previsti per l’ammissione al bando. che impongono in caso di concessione dei benefici previsti dal bando la permanenza dei requisiti di ammissione per tutto il periodo di attuazione del progetto

Per i cittadini stranieri (extracomunitari)

Permane l’obbligo di comunicazione stabilito dall’articolo 7 del T.U. 286/98, concernente la disciplina dell’immigrazione e della condizione dello straniero.

Ai sensi dell’art. 71 DPR n. 445/2000, Laziodisu effettuerà controlli a campione, volti a verificare che i requisiti di ammissibilità autodichiarati siano veritieri.

Per approfondimenti è possibile consultare:

– Art. 12 del Decreto legge 59/78 convertito in legge n. 191, 18 maggio 1978

– Art. 2 del decreto legge 20 giugno 2012, n. 79, convertito in legge n. 131 /2012, sulla cui base il Ministero dell’Interno ha emanato una circolare esplicativa la n. 557/LEG/912.138 del 20/07/2012

PROGETTO

D: Si può interrompere il progetto? 

R: (aggiornata al 17.03.2016) Come specificato nell’art. 5 della Convenzione firmata dal beneficiario e Laziodisu “il proponente si impegna a realizzare integralmente il progetto e la mancata realizzazione di tutto il progetto o di una parte dello stesso comporta la revoca del contributo e l’obbligo di restituzione delle somme percepite. Sono fatti salvi i casi di oggettiva eccezionalità – connessi a cause di forza maggiore e non dipendenti dalla volontà del proponente – che vanno comunicati tempestivamente perché oggetto di valutazione da parte di Laziodisu”. Tra le motivazioni ritenute ammissibili per la rinuncia ci sono:

  • le proposte di lavoro che devono essere giustificate con la produzione di valida documentazione che ne attesti la veridicità (contratto a tempo determinato o indeterminato verificabile attraverso il CPI)
  • gravi motivi di salute del beneficiario o di un suo parente prossimo

Nei casi di legittima interruzione del progetto, saranno riconosciute tutte le spese sostenute sino al momento dell’interruzione approvata da Laziodisu.

Al di fuori dei casi esposti sopra il progetto non può essere interrotto pena la restituzione dell’intero contributo percepito sia come acconto che come indennità mensile. In caso di mancata restituzione si procederà alla attivazione della polizza fideiussoria sottoscritta a garanzia del corretto svolgimento del progetto.

Per completezza di informazioni si prega di leggere attentamente l’art.5 della Convenzione.